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	<title>davidemuci.it &#187; Seo</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Scrivere per il web</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 18:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo cercherò di chiarire quelli che a mio avviso sono le linee guida essenziali per una corretta scrittura sul web. A schermo, la lettura è più lenta di circa il 25% rispetto a quella della carta, occorre quindi adottare alcuni accorgimenti per non rallentare ulteriormente la lettura e rendere appetiblile il testo al nostro lettore di riferimento. 1. Modalità di lettura dello schermo La lettura non viene letta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Con questo articolo cercherò di chiarire quelli che a mio avviso sono le linee guida essenziali per una corretta scrittura sul web.</h2>
<p>A schermo, la lettura è più lenta di circa il 25% rispetto a quella della carta, occorre quindi adottare alcuni accorgimenti per non rallentare ulteriormente la lettura e rendere appetiblile il testo al nostro lettore di riferimento.</p>
<p><a href="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/2010/08/scritturanelweb.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F08%2Fscritturanelweb.jpg','La+scrittura+nel+web')"><img class="aligncenter size-large wp-image-4157" title="La scrittura nel web" src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/2010/08/scritturanelweb-486x324.jpg" alt="" width="486" height="324" /></a></p>
<p><strong>1. Modalità di lettura dello schermo</strong><br />
La lettura non viene letta da sinistra verso destra ma attraverso una scansione della pagina alla ricerca degli elementi visivi che attirino la sua attenzione (a macchia di leopardo); è imporatante quindi costruire un percorso chiaro fatto di piccoli segnali come titoli, sottotiloli, testi brevi, spazi bianchi, parole chiavi in grassetto, liste numerate o a punti&#8230;</p>
<p><strong>2. Divisione dei paragrafi</strong><br />
Cerchiamo di suddividere il testo in più porzioni e lasciamo dello spazio vuoto tra un paragrafo e l’altro per definire le aree di senso, in modo che a ogni paragrafo corrisponda un’informazione.<br />
<strong><br />
3. L’arte di scrivere “I Titoli”</strong><br />
Il titolo è la prima cosa che colpisce il lettore e non di rado l’unica che viene letta! E’ paragonabile ad un amo che che il giornalista lancia al suo lettore in attesa che abbocchi.</p>
<p><strong>4. Come scrivere un titolo efficace</strong><br />
Scrivere all’insegna della brevità, max 50-70 caratteri, in modo che possa essere letto in un colpo d’occhio; è consigliabile inserire le parole chiavi in ordine di importanza da sinistra vs destra.</p>
<p><strong>5. L&#8217;abstract</strong><br />
L’abstract è un breve riassunto del testo, un concentrato della notizia che permette al lettore, in un solo copo d’occhio, di conoscere l’argomento della notizia senza bisogno di leggerla integralmente; è utile aggiungere alcuni concetti in più rispetto al titolo, anticipando i punti salienti dell’articolo e invitando così il lettore a scoprire gli altri particolari con la lettura integrale; infine si consiglia di non deve superare i 350 caratteri spazi inclusi.</p>
<p><strong>6. Il link</strong><br />
Inserire all’interno della notizia un link per invitare il lettore ad approfondire l’argomento con la consultazione di ulteriori documenti o pagine web in base al grado di curiosità e interesse. Si consiglia di evitare istruzioni banali come “clicca qui” e specificare sempre il contenuto del documento che si andrà ad aprire.</p>
<p><strong>6. Liste ed elenchi</strong><br />
Quando il contenuto si presta, è consigliabile utilizzare le liste e gli elenchi, perchè sono facili da scorrere durante la lettura e infine perchè hanno un forte impatto visivo sullo schermo in quanto fanno emergere in maniera chiara ed evidente una lista di elementi che se fosse scritta in modo discorsivo perderebbe la sua forza attrattiva e risulterebbe  più piatta.</p>
<p><strong>7. Grassetto</strong><br />
Il grassetto va utilizzato principalmente per la parola chiave che si intende posizionare nei motori di ricerca ma è caldamente consigliabile l&#8217;utilizzo di sinonimi evitando di ripetere sempre la stessa parola chiave (keyword cannibalization) per più di una volta. Utilizzarlo sempre con parsimonia, senza esagerare!</p>
<p><strong>8. Il corsivo e sottolineato</strong><br />
Il corsivo è un altro ottimo strumento di visualizzazione, utilizzato per evidenziare vocaboli tecnici, parole straniere e soprattutto discorsi diretti e virgolettati. Il sottolineato invece, va utilizzato con estrema parsimonia sul web, perchè l’occhio di chi naviga è abituato ad associarlo ad un collegamento ipertestuale.</p>
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		<title>Come ottimizzare un blog per i motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Cutts]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi ho deciso di scrivere un articolo in ambito seo. Ho trovato in rete un? un interessante articolo sulle regole da seguire ottimizzare al meglio il proprio blog con WordPress. Sia ben chiaro che non mi sto inventando niente, sono dei piccoli suggerimenti che ha dato il celeberrimo ingegnere di Google, Matt Cutts. WordPress Seo roles Come prima cosa, non ha alcun senso mettere in piedi un blog se non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www2.davidemuci.it/wp-content/uploads/2010/02/google-seo1.jpg" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww2.davidemuci.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2010%2F02%2Fgoogle-seo1.jpg','google-seo')"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2602" title="google-seo" src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/2010/02/google-seo-486x277.jpg" alt="" width="486" height="277" /></a></p>
<p>Oggi ho deciso di scrivere un articolo in ambito <a title="seo" href="http://www.davidemuci.it/blog/tag/seo" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fblog%2Ftag%2Fseo','seo')"><strong>seo</strong></a>. Ho trovato in rete un?  un interessante articolo sulle regole da seguire <a title="wordpress seo" href="http://www.seochat.com/c/a/Search-Engine-Optimization-Help/WordPress-SEO-Tips-Benchmarking-Matt-Cutts-Blog/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.seochat.com%2Fc%2Fa%2FSearch-Engine-Optimization-Help%2FWordPress-SEO-Tips-Benchmarking-Matt-Cutts-Blog%2F','wordpress+seo')"><strong>ottimizzare al meglio il proprio blog con WordPress</strong></a>. Sia ben chiaro che non mi sto inventando niente, sono dei piccoli suggerimenti che ha dato il celeberrimo ingegnere di Google, <a title="mat cutts" href="http://www.mattcutts.com/blog/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.mattcutts.com%2Fblog%2F','mat+cutts')">Matt Cutts</a>.</p>
<h3>WordPress Seo roles</h3>
<ol>
<li>Come prima cosa, non ha alcun senso mettere in piedi un blog se non si ha l&#8217;accortezza di aggiornarlo frequentemente. Una delle più grosse leggende che si leggono in giro, è la lunghezza di ogni post.Si dovrebbe infatti scrivere almeno <strong>1000 parole per ogni articolo</strong> per soddisfare la fame di keywords dei vari ragnetti (spider) che ci ronzano intorno.Come ci suggerisce Matt, meglio poco ma di qualit?  invece di tanto ma pessimo. Quindi meglio fare articoli da <strong>400 parole purchè siano scritti bene con contenuto originale.</strong></li>
<li>Un&#8217;altra grossa leggenda è l&#8217;attributo <strong>rel=nofollow</strong> da inserire in ogni link presente nel proprio blogroll. Per chi non fosse molto esperto in ambito seo l&#8217;attributo &#8220;Nofollow&#8221; <em>consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca le istruzioni &#8220;Non seguire i link presenti in questa pagina&#8221; o &#8220;Non seguire questo link&#8221;.</em>Invece di creare un blogroll sarebbe molto meglio<strong> inserire &#8220;external link&#8221; all&#8217;interno dei nostri post, senza l&#8217;attributo nofollow</strong>, scegliendo accuratamente il &#8220;<em>title link</em>&#8221; da inserire. Come sostiene Matt Cutts:<br />
<blockquote><p>if the link is given editorially (i.e. in your blog post), you trust the site; if you trust the site, then you should not be using the rel=nofollow attribute.</p></blockquote>
</li>
<li>La sicurezza è un altro passo importante per proteggerci da eventuali attachi. Come prima cosa, bisogna disabilitare i permessi al nostro &#8220;<em>wp-admin</em>&#8221; come a fatto Matt: http://www.mattcutts.com/blog/wp-admin.In alternativa ci sono diversi plugin che ci permettono di proteggere la nostra area amministrativa da indesiderati, uno tra i tanti è questo: <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/askapache-password-protect/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwordpress.org%2Fextend%2Fplugins%2Faskapache-password-protect%2F','http%3A%2F%2Fwordpress.org%2Fextend%2Fplugins%2Faskapache-password-protect%2F')">http://wordpress.org/extend/plugins/askapache-password-protect/</a>
<p>Ultima cosa, aggiornare sempre WordPress all&#8217;ultima versione conosciuta.</li>
<li>Non utilizzare il <strong>robots.txt</strong> o l&#8217;attributo &#8220;<strong>noindex</strong>&#8221; per escludere dall&#8217;indicizzazione da parte dei motori di ricerca le <strong>categorie e i tag</strong> (nell&#8217;ottica di prevenire contenuti duplicati).Matt consiglia di indicizzare tutto, tranne gli <strong>archivi </strong>di wordpress. Quindi nel mese di <em>gennaio</em>, ad esempio, è caldamente consigliato inserire questa stringa nella vostra head: <em>&lt;meta name=&#8221;robots&#8221; content=&#8221;noindex, nofollow&#8221; /&gt;</em>. In questo modo si evita di continuare a indicizzare vecchi articoli per favorire quelli più giovani!Per evitare brutte sorprese utilizzare sempre questo attributo nei vostri articoli: &lt;link rel=&#8221;canonical&#8221; href=&#8221;http://www.mattcutts.com/blog/&#8221; onclick=&#8221;return TrackClick(&#8216;http%3A%2F%2Fwww.mattcutts.com%2Fblog%2F&#8217;,'mat+cutts&#8217;)&#8221; /&gt;.Per chi di voi a installato il plugin All in One Seo è sufficiente che faccia il check su &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Canonical URLs</span>&#8221; e su &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Use noindex for Archives</span>&#8220;.</li>
<li>Avere una struttura costruita bene è di fondamentale importanza per poter scalare posizioni nella SERP (= pagina dei risultati di ricerca). E&#8217; buona norma usare l&#8217;h1 per il titolo del blog e l&#8217;h2 per il titolo del post, ecc&#8230; Il mio consiglio personale è di cercare di utilizzare gli Headline in modo sequenziale, h1, h2 h3&#8230;</li>
<li>L&#8217;ennesimo mito da sfatare, secondo il nostro amico Matt sono i Meta Tag, una inutile perdita di tempo a tal punto che ha rimosso dal proprio blog le meta keywords e come description ha inserito &#8220;neat fun stuff&#8221;</li>
<li>Essere dei personaggi autorevoli nel proprio settore di appartenenza vi aiuter?  ad aumentare la propria credibilit? , o per utilizzare un termine markettaro la propria statura. Sar?  più facile in questo modo <strong>ottenere link spontanei da parte di bloggers e formisti</strong>.</li>
</ol>
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		<title>Ottimizzazione dell&#8217;URL</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 10:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Come rendere più efficace il proprio url agli occhi degli spider? Google cerca di dare una risposta direttamente nel suo blog dedicato (Official Google Webmaster Central Blog). Elenco molto brevemente i principali argomenti trattati: Evitare pratiche individualistiche come ad esempio l&#8217;utilizzo di expand nell&#8217;url Rimuovere i dettagli riferiti all&#8217;utente dal proprio URL e favorire l&#8217;utilizzo delle keywords Ottimizzare le URL dinamiche Disallow Googlebot per determinate azioni come il form dei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come rendere più efficace il proprio url agli occhi degli spider? Google cerca di dare una risposta direttamente nel suo blog dedicato (Official Google Webmaster Central Blog). Elenco molto brevemente i principali argomenti trattati:</p>
<ul>
<li>Evitare pratiche individualistiche come ad esempio l&#8217;utilizzo di expand nell&#8217;url</li>
<li>Rimuovere i dettagli riferiti all&#8217;utente dal proprio URL e favorire l&#8217;utilizzo delle keywords</li>
<li>Ottimizzare le URL dinamiche</li>
<li>Disallow Googlebot per determinate azioni come il form dei contatti o la pagina login.</li>
<li>Utilizzare il nuovo attributo &#8220;rel=&#8221;canonical&#8221; per favorire certe pagine dal contenuto simile</li>
<li>Ottenere dei Feedback nel webmaster tools</li>
</ul>
<p><a title="Ottimizzazione dell'URL" href="http://docs.google.com/present/view?id=dgk2ft62_18cvjx4nk4" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fdocs.google.com%2Fpresent%2Fview%3Fid%3Ddgk2ft62_18cvjx4nk4','Ottimizzazione+dell')" target="_blank"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2153" title="ottimizzazione dell'url" src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/ottimizzazione-url-486x326.jpg" alt="ottimizzazione dell'url" width="486" height="326" /></a></p>
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		<title>Image search</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 08:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio condividere con voi un interessante video di Peter Linsley che spiega come ottimizzare le immagini del proprio sito per renderle maggiormente visibili nella &#8220;Google Image Search&#8220;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio condividere con voi un interessante video di <span>Peter Linsley</span> che spiega come ottimizzare le immagini del proprio sito per renderle maggiormente visibili nella &#8220;<strong>Google Image Search</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/h2Zaj0CAUoU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h2Zaj0CAUoU&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>SEO tools – aggiornamento in corso!</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/seo-tools-aggiornamento-in-corso-430.html</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho fatto un piccolo aggiornamento ai SEO Tools presenti nella pagina di approfondimento. Spero possano tornarvi utili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/seotools.gif" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fwp-content%2Fuploads%2Fseotools.gif','seo+tools')"><img src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/thumb-seotools.gif" border="0" alt="seo tools" title="seo tools" width="430" height="184" /></a> </p>
<p>Ho fatto un piccolo aggiornamento ai <a href="http://www.davidemuci.it/seo-tools/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fseo-tools%2F','seo+tools')" title="seo tools"><strong>SEO Tools</strong></a>  presenti nella pagina di <a href="http://www.davidemuci.it/approfondimenti/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fapprofondimenti%2F','approfondimento')">approfondimento</a>. Spero possano tornarvi utili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A cosa serve un buon posizionamento nei motori di ricerca?</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/a-cosa-serve-un-buon-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-355.html</link>
		<comments>http://www.davidemuci.it/blog/a-cosa-serve-un-buon-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-355.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 10:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso quando si parla di posizionamento nei motori di ricerca si parla di ottimizzazione del codice, link building ecc. Tutte cose vere, di straordinaria importanza. Ma ai contenuti chi ci pensa? I soliti sitarelli da quattro soldi composti da 6-7 pagine che grado di credibilit&#224; hanno in riferimento al loro target di utenza? Direi assolutamente nulla, pari a zero. Prima di posizionare un sito bisognerebbe chiedersi, perch&#233; ho un sito? ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso quando si parla di posizionamento nei motori di ricerca si parla di ottimizzazione del codice, link building ecc. Tutte cose vere, di straordinaria importanza. Ma ai contenuti chi ci pensa? I soliti sitarelli da quattro soldi composti da 6-7 pagine che grado di credibilit&agrave; hanno in riferimento al loro target di utenza? Direi assolutamente nulla, pari a zero. Prima di posizionare un sito bisognerebbe chiedersi, perch&eacute; ho un sito? A cosa mi serve? Quali sono i miei obiettivi? Se la risposta &egrave;: ce l&rsquo;ho perch&eacute; &egrave; la moda, beh allora avete buttato i soldi dalla finestra, sia per farlo sviluppare che per posizionarlo nei motori di ricerca. Creare una buona comunicazione adatta al web non &egrave; impresa facile. </p>
<p><font color="#ff6600"><strong>Qualche dato statistico</strong></font><br />Secondo una recente indagine condotta da Nielsen//NetRatings la percentuale di crescita di utenti connessi a internet &egrave; in costante crescita. E&rsquo; stato stimato che nel mese di maggio 2007 ci sono stati 21,4 milioni di utenti connessi almeno una volta al web.</p>
<p><font color="#ff6600"><strong>Web marketing 2.0</strong></font><br />Fino a qualche anno fa, molti responsabili di marketing adottavano strategie di comunicazione attraverso canali monodirezionali e di massa. La tendenza oggigiorno &egrave; esattamente opposta: si cerca di comunicare con il consumatore in maniera diretta, attraverso numerosi strumenti quali ad esempio blog, social networking, wiki, audio e video casting; tutti questi strumenti hanno un minimo comune denominatore: la <strong>condivisione della propria conoscenza</strong></p>
<p>Le tecnologie <a href="http://www.davidemuci.it/category/web-20/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.davidemuci.it%2Fcategory%2Fweb-20%2F','web+2.0')" title="web 2.0">web 2.0</a>  oriented sono in grado di raggiungere con efficacia tanto la grande massa (portali generalisti) che le nicchie di mercato (portali tematici, blog specialistici, etc.).</p>
<p><strong><font color="#ff6600">Cosa devo fare per convincere un utente a comprare un mio prodotto?</font><br /></strong>Come ho anticipato all&rsquo;inizio di questo mio articolo,&nbsp; avere un sito web 1.0 oriented non serve a molto.&nbsp; Una attenta analisi sul <strong>comportamento d&rsquo;acquisto del consumatore</strong> &egrave; la risposta pi&ugrave; corretta alla domana che mi sono posto. </p>
<p>Prima di acquistare un prodotto, ho bisogno prima di tutto, del giudizio di altri che l&rsquo;hanno gi&agrave; provato. Lo posso fare alla vecchia maniere consultanto amici, colleghi,&#8230; oppure sfruttando il <strong>web</strong>. Attraverso forum tematici, consultando un blog, leggendo le opinioni di altri utenti con un solo click!</p>
<p><font color="#ff6600"><strong>In conlusione</strong></font><br />Concludo questo mio articolo dicendo semplicemente di guardare al digitale con un atteggiamento olistico&#8230; con la mente aperta a 360&deg;. Avere un sito ben posizionato ma che non comunica niente al proprio target-obiettivo equivale a non averlo.&nbsp;</p>
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		<title>Google ranking factors</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/google-ranking-factors-345.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2007 11:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovi studi fatti da una societa tedesca &#8211; Axandra Search Engine Facts newsletter &#8211; su un campione di 10.000 keywords mostrano i fattori che influiscono di pi&#249; nel posizionamento nei motori di ricerca. &#160; Keywords nel title tag Targeted keywords nel body tag Keywords in H2-H6 headline tags sembrano avere una influenza maggiore sul rankings rispetto alle keywords presenti nell&#8217; H1 tag Usare &#160;keywords in bold o strong tags a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/ranking-factors-title.gif" border="0" alt="Google ranking factors" title="Google ranking factors" width="250" height="147" /></p>
<p>Nuovi studi fatti da una societa tedesca &#8211;  Axandra Search Engine Facts <a href="http://www.free-seo-news.com/newsletter265.htm" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.free-seo-news.com%2Fnewsletter265.htm','newsletter')" target="_blank">newsletter</a> &#8211; su un campione di 10.000 keywords mostrano i fattori che influiscono di pi&ugrave; nel posizionamento nei motori di ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span>Keywords nel title tag</span></li>
<li class="MsoNormal"><span>Targeted keywords nel body tag</span></li>
<li class="MsoNormal">Keywords in H2-H6 headline      tags sembrano avere una influenza maggiore sul rankings rispetto alle      keywords presenti nell&rsquo; H1 tag</li>
<li class="MsoNormal">Usare <span>&nbsp;</span>keywords in bold o strong tags a una      leggera influenza sul posizionamento finale</li>
<li class="MsoNormal">Keywords nel nome delle      immagini</li>
<li class="MsoNormal"><span>Keywords nell&rsquo;alt (alternative text)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span>Keyword nel dominio </span></li>
<li class="MsoNormal">Utilizzare pochi parametri nell&rsquo;URL</li>
<li class="MsoNormal">Page Rank</li>
<li class="MsoNormal"><span>Inbound links </span></li>
<li class="MsoNormal">Keywords nel nome del file      name non sembra essere sempre efficace</li>
<li class="MsoNormal"><span>La dimensione del file non influisce sulla SERP</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">In sostanza niente di nuovo, mi sembrano le solite raccomandazioni <span>&nbsp;</span>ma niente in tutto. Ho trovato comunque interessante alcuni punti. Per esempio quasi tutti i SEO che conosco amano molto usare gli <strong>Headline</strong>, specialmente l&rsquo;H1. dagli studi che sono stati fatti sembra invece che non abbia molta efficacia. Secondo me invece l&rsquo;impostate che gli Headline siano messi in ordine, H1 &ndash; H2 &ndash; H3 senza esagerare. Sugli <strong>inbound link</strong> ormai si &egrave; detto fin troppo, l&rsquo;unica raccomandazione &egrave; cercare di aumentare i back link di siti pertinenti alla propria attivit&agrave;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dmoz torna a funzionare</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/dmoz-torna-a-funzionare-295.html</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 12:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Dmoz]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che come me, si occupano di motori di ricerca, si sono un po&#39; sorpresi dalla notizia della chiusura temporanea di Dmoz. Nota directory, presente su Google Directory. A quanto pare hanno ripreso regolarmente l&#39;attivit&#224;. Chi di voi a pensato a dei complotti, ci sar&#224; rimasto male! Ci tengo a segnalrvi le linee guida dell&#39;ODP, vi consiglio di darci una letta prima di fare una segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che come me, si occupano di motori di ricerca, si sono un po&#39; sorpresi dalla notizia della chiusura temporanea di <a href="http://dmoz.org/" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fdmoz.org%2F','dmoz')" target="_blank" title="dmoz"><strong>Dmoz</strong></a>. Nota directory, presente su <a href="http://www.google.com/dirhp?hl=it" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.google.com%2Fdirhp%3Fhl%3Dit','google+directory')" target="_blank" title="google directory">Google Directory</a>. A quanto pare hanno ripreso regolarmente l&#39;attivit&agrave;. Chi di voi a pensato a dei complotti, ci sar&agrave; rimasto male!</p>
<p>Ci tengo a segnalrvi le <a href="http://dmoz.org/World/Italiano/guidelines/include.html" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fdmoz.org%2FWorld%2FItaliano%2Fguidelines%2Finclude.html','Direttive+Editoriali+Open+Directory')" target="_blank" title="Direttive Editoriali Open Directory">linee guida dell&#39;ODP</a>, vi consiglio di darci una letta prima di fare una segnalazione. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ragiona googlebot</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/come-ragiona-googlebot-236.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 13:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.davidemuci.it/blog/2006/10/17/come-ragiona-googlebot/</guid>
		<description><![CDATA[Tutti sappiamo che google attribuisce ad ogni pagina web un punteggio definito secondo determinti criteri. Randfish di seomoz, ha provato a decifrare l&#8217;algoritmo dello spider pi&#249; conosciuto al mondo: googlebot. Il punteggio di google = (keywords * 0.3) + (Lunghezza del dominio * 0.25) + (Inbound Link * 0.25) + (Dati sull&#8217;utente * 0.1) + (Qualit&#224; del contenuto* 0.1) + (Manual Boosts) &#8211; (eventuali penalit&#224;) Le keywords: Title tag Header ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti sappiamo che <strong>google</strong> attribuisce ad ogni pagina web un punteggio definito secondo determinti criteri. <a href="http://www.seomoz.org/blogdetail.php?ID=1467" onclick="return TrackClick('http%3A%2F%2Fwww.seomoz.org%2Fblogdetail.php%3FID%3D1467','Randfish+di+seomoz')" target="_blank">Randfish di seomoz</a>, ha provato a decifrare l&rsquo;algoritmo dello spider pi&ugrave; conosciuto al mondo: <strong>googlebot.</strong></p>
<p><strong>Il punteggio di google</strong> = (keywords * 0.3) + (Lunghezza del dominio * 0.25) + (Inbound Link * 0.25) + (Dati sull&rsquo;utente * 0.1) + (Qualit&agrave; del contenuto* 0.1) + (Manual Boosts) &#8211; (eventuali penalit&agrave;)</p>
<p><strong>Le keywords:</strong></p>
<ul>
<li>Title tag </li>
<li>Header tags </li>
<li>Testo della pagina </li>
<li>Link interni </li>
<li>Parola chiave nel dominio </li>
</ul>
<p><strong>Lunghezza del dominio</strong></p>
<ul>
<li>Registration history </li>
<li>Et&agrave; del dominio </li>
<li>Lunghezza dei links che puntano al dominio </li>
</ul>
<p><strong>Inbound Link<br /></strong></p>
<ul>
<li>Et&agrave; del link </li>
<li>Qualit&agrave; del dominio </li>
<li>Qualit&agrave; delle pagine </li>
<li>Anchor text </li>
<li>Qualit&agrave; del link (valore del Pagerank) </li>
</ul>
<p><strong>Dati sugli Utenti</strong></p>
<ul>
<li>Tasso di conversione (CTR) della SERP </li>
<li>Tempo trascorso dall&rsquo;utente nel sito </li>
<li>Search requests for URL/domain </li>
</ul>
<p><strong>Qualit&agrave; del contenuto</strong></p>
<ul>
<li>Qualit&agrave; del testo, grado di leggibilit&agrave;&hellip; </li>
</ul>
<p>Voi cosa ne pensate? </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottime posizioni sui motori di ricerca</title>
		<link>http://www.davidemuci.it/blog/ottime-posizioni-sui-motori-di-ricerca-173.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jun 2006 13:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Muci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.davidemuci.it/blog/2006/06/05/ottime-posizioni-sui-motori-di-ricerca/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Quanti di voi hanno ricevuto questa mail? Beh quando l&#39;ho letta mi sono pisciato dal ridere per almeno mezz&#39;ora. Mi chiedo chi sia stato il genio che abbia studiato una strategia suicida di questo tipo. Perch&#232; dovrei credere a quelle cretinate che scrivono visto considerato che non hanno neanche un sito internet. Chiedono la bellezza di &#8364; 300,00 per un posizionamento quando un SEO mediocre ne chiederebbe almeno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&nbsp;<img src="http://www.davidemuci.it/wp-content/uploads/ottime-posizioni-motori-ricerca.jpg" border="0" alt="ottime posizioni sui motori di ricerca" title="ottime posizioni sui motori di ricerca" width="450" height="403" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanti di voi hanno ricevuto questa mail? Beh quando l&#39;ho letta mi sono pisciato dal ridere per almeno mezz&#39;ora. Mi chiedo chi sia stato il genio che abbia studiato una strategia suicida di questo tipo. Perch&egrave; dovrei credere a quelle cretinate che scrivono visto considerato che non hanno neanche un sito internet. Chiedono la bellezza di &euro; 300,00 per un posizionamento quando un SEO mediocre ne chiederebbe almeno il doppio se non il triplo. </p>
]]></content:encoded>
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